"Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione."
(Ennio Flaiano, 1970)


Caro diario...

lunedì 29 gennaio 2018

Stiamo diventando una società di rane bollite. L'acqua in cui nuotiamo diventa ogni giorno sempre più calda. Noi ce ne accorgiamo, ma siamo troppo annoiati per tentare di salvarci


"Andrea, e che ci vuoi fare? E' cose è niente!" (E' cosa di niente)
"Pure questo è cose è niente, eh? E' sempre cose è niente! Tutte le situazioni così le abbiamo risolte, è cose è niente!
Non teniamo di che mangiare? E' cose è niente!
Ci manca il necessario? E' cose è niente!
Il padrone muore, e io perdo il posto? Vabbuò, è cose è niente!
Ci tolgono il diritto della vita? E' cose è niente!
Ci tolgono l'aria? Vabbuò, e che vuoi fà? E' cose è niente!
E' sempre cose è niente!"
Eduardo De Filippo, Peppino Girella, IV puntata youtu.be/NxbQ3DSDTEc

Principio della Rana Bollita (Di Noam Chomsky)
"Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.
La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.
L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.
Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.
Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subiamo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e – oggi – ci disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone. In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute.
I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche. Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non riescono più a discernere, a pensare con la loro testa"

Fonte: marco4pres.wordpress.com/2010/10/21/il-principio-della-rana-bollita-di-noam-chomsky

martedì 2 gennaio 2018

PD, Lega e Forza Italia: Se entro Marzo non abolite TUTTI i vitalizi e dimezzate stipendi a TUTTI i parlamentari, alle prossime elezioni voto il Movimento Cinque Stelle

Dove hanno sbagliato Grillo & Co. Editoriale di Marco Travaglio del 14 Giugno 2017
- "Grillo & C. hanno sbagliato a non partecipare alla lottizzazione della Rai, lasciando tutte e tre le reti ai Minzolini di Renzi, oltre a quelli di B. chez Mediaset. Se avessero occupato almeno una rete, potrebbero mostrare tutte le città sporche amministrate dal Pd (Una a caso: Firenze) o dalla destra, così come Rai e Mediaset mostrano sempre e solo la Roma della Raggi, dipinta come sommersa dai rifiuti (Balla sesquipedale) e assediata dai topi (Che, per inciso, sono tutti maggiorenni o già in pensione)
- Grillo & C. hanno sbagliato a non candidare inquisiti, imputati e arrestati. Diversamente dal centrodestra e dal centrosinistra di Catanzaro, che schieravano un indagato per ciascuno: Sergio Abramo, imputato per multe non pagate, e Vincenzo Antonio Ciconte, inquisito per Rimborsopoli, dunque entrambi al ballottaggio col 39,5 e il 30,9%, a scapito degli altri, colpevolmente incensurati.
- Grillo & C. hanno sbagliato a restituire 48 milioni di finanziamenti pubblici e quasi 90 milioni fra diarie e rimborsi non rendicontati di parlamentari e consiglieri regionali. Se li avessero intascati, come fanno i partiti, avrebbero potuto spendere e spandere in campagne elettorali luculliane e magari comprare qualche bel pacchetto di voti.
- Grillo & C. hanno sbagliato a darsi la regola “due mandati e poi basta”, che ha tenuto lontano dalle liste non solo gli amministratori al secondo incarico, ma anche i tanti consiglieri regionali e sindaci al primo, che vogliono giocarsi il secondo e ultimo in Parlamento, candidandosi alle politiche.
Nessun problema invece per i partiti, dove vige la regola ferrea dell’“Acchiappa più poltrone che puoi, anche contemporaneamente”, e dove l’unica causa di ineleggibilità è il decesso, purché certificato dal medico legale.
- Grillo & C. hanno sbagliato a non intrattenere rapporti con Giuseppe Graviano, che dunque, nelle sue conversazioni in carcere, non li cita mai, a vantaggio di Belusconi e di vari politici dei vecchi partiti. E quelle citazioni, opportunamente oscurate o incasinate da tg e giornaloni per non farle capire, portano voti: Infatti, Salvini a parte, l’unico che non perde voti (Anche perchè li aveva già persi) è proprio Berlusconi, più volte evocato dal boss stragista Graviano per certe cortesie ricevute e non adeguatamente ricambiate"
Fonte: infosannio.wordpress.com/2017/06/14/peccati-capitali-di-marco-travaglio

Renzi e  i Renziani: “Se quelli si scindono, meglio; così’ avremo più poltrone da assegnare ai nostri”.
C’è chi dice: restiamo dentro, almeno occupano le poltrone, e c’è chi invece dice: Io di sicuro non verrò ricandidato, quindi ho più possibilità se mi metto con Boldrini e Pisapia"
Sono i pensieri di una oligarchia plutocratica, inamovibile, di “Ricchi di Stato”, abituata a saccheggiare impunemente. Della popolazione italiana  se ne infischia,  della tragedia sociale che si aggrava se ne frega , perché, loro, prendono 15 mila euro al mese –  come minimo. Non si può dir meglio di Enrico Mentana: Sono come   quei “Fratelli che si odiano ma hanno ereditato un’azienda che continua a macinare utili" E non per modo di dire. Sono miliardi di euro  – miliardi presi a prestito per lo più sui mercati internazionali, perché la torchia fiscale, anche  se ormai al massimo, non copre che metà delle loro malversazioni.
Una oligarchia corrotta perché  miliardaria, corrotta dai miliardi di denaro pubblico che arraffa, del tutto indifferente al fatto che la maggior parte della popolazione che gli paga gli emolumenti principeschi, sta  morendo letteralmente, precaria, sottopagata quando non disoccupata e con reddito pari a zero.
Loro, non sentono il bruciore della crisi. Non se ne rendono conto. Come i fannulloni di Versailles, che danzavano e s’ingozzavano occupati in questioni di precedenza e di onori – anzi molto peggio, perché i fannulloni eleganti di Versailles  non avevano  in mano nessuna delle lucrose leve di potere da cui questi non solo mungono, ma distorcono e intralciano l’economia dello stato e privata.
I fannulloni di Versailles non avevano Le  Regioni Sicilia che continua a incamerare miliardi benché sia in deficit di miliardi, non avevano un Quirinale che costa più di Buckingham Palace. Non avevano un Viminale che distribuisce alle sue clientele meridionali i miliardi per “l’assistenza agli immigrati”. 
Qui gli stipendi e i salari calano, puntano verso i 460 euro mensili; lassù, a meno di 15 mila non si sentono bene.
Fonte: maurizioblondet.it/pd-ritratto-oligarchia-corrotta-dai-miliardi-pubblici

domenica 31 dicembre 2017

Come da tradizione, ecco i 20 film più belli che ho visto al cinema nel 2017, e nuova tradizione: Le 10 Stagioni e nuove Serie Tv più belle del 2017


Mai come quest'anno, è stato veramente difficile raggiungere il numero 20 dei film più belli che ho visto al cinema. Non perchè ne ho visti pochi (Guardo al cinema tra i 40-50 film all'anno), ma perchè ormai i blockbuster attuali fanno veramente CAGARE. Nel vero senso della parola.
Per me che sono fantasy/avventura/fantascienza dipendente, senza Harry Potter, Twilight o Hunger Games, ormai stiamo affogando in un mare di supereroi. Tra prequel, sequel, remake, spin_Off e nuove trilogie, è veramente molto molto difficile riuscire a trovare qualcosa di bello da vedere al cinema.

Come ripeto ogni anno, con il termine "Più belli" non intendo "Quelli più famosi" oppure "Quelli che hanno fatto più soldi" o ancora "Quelli con i migliori effetti speciali", ma intendo tutti quei film che hanno soddisfatto o meno le aspettative che mi ero fatta su quel film.
Per farvi un esempio, pensavo che il film dei Power Rangers sarebbe stato una mega cagata, mentre Thor 3 e I Guardiani della Galassia 2 sarebbero stati meravigliosi. E' successo esattamente l'opposto. Quindi, ecco i 20 film e le 10 Serie Tv più belle che ho visto nel 2017:
Ps. Per motivi di tempo, non ho ancora visto Victoria e Abdul e Dickens: L'uomo che inventò il Natale


FILM:

20: La Torre Nera
19. Kingsman: Il Cerchio d'oro
18. Blade Runner 2049
17. Assassinio sull'Orient Express
16. Il palazzo del Vicerè
15. Star Wars, episodio VIII: Gli Ultimi Jedi
14. La Bella e La Bestia: Il Live Action
13. Thror: Ragnarok
12. I Guardiani della Galassia vol. 2
11. Nemesi
10. Seven Sisters
09. Assassin's Creed
08. Split
07. It
06. Valerian: La città dei MIlle pianeti
05. Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar
04. Justice League
03. Power Rangers
02. Wonder Woman
01. Logan: The Wolverine

SERIE TV

10. Le Avventure di Hooten and The Lady
09. Dark
08. American Gods
07. Le Cronache di Shannara 2° stagione
06. Legends of Tomorrow 2° stagione
05. Librarians 2° Stagione
04. Just Add Magic: 2° Stagione
03. Stranger Things 2° Stagione
02. Timeless
01. Legion

venerdì 22 dicembre 2017

La schiavitù delle donne nel mondo del cinema, musica e televisione: Per poter diventare famosa devi prostituirti, altrimenti non diventi nessuno. Nessuno

Questo fatto delle molestie sessuali ormai è all'ordine del giorno, ogni giorno.
Voglio riproporre un articolo del 2016 che descrive abbastanza dettagliatamente le condizioni che devono subire le donne per poter diventare famose. E quest'articolo parla della Corea del Sud, un paese sessualmente meno indipendente dell'America:

"Per sponsor intendiamo uomini ricchi e influenti, in alcuni casi si tratta anche di donne, che pagano ingenti somme di denaro, offrendo supporto e sostegno agli idol o attrici/attori in cambio di prestazioni sessuali. Questi rapporti, molto spesso, sono suggeriti e obbligati dalle agenzie o da soggetti definiti broker, e sembrano essere diventata pratica fin troppo diffusa. Si stipula un contratto tra lo sponsor e la celebrità che, generalmente, riporta la quantità dell’attività da svolgere e il prezzo pattuito, senza precisare la tipologia di attività, in modo che lo sponsor abbia un documento scritto su cui appellarsi se l’altra parte dovesse venire meno alla sua parola.
A denunciare ciò attrici come Megan Fox, Charlize Theron, Zhang Yu che ha ceduto a tali offerte, ma anche l’agente Alec Shankman che ha definito questo sfruttamento un ‘atteggiamento ributtante’ e, lo combatte avvertendo le giovani attrici, dando loro anche una lista dei produttori noti per organizzare appuntamenti privati a sfondo sessuale. La cantante Grimes, in un’intervista a Rolling Stone, ha confessato che, in moltissime situazioni, degli uomini le hanno detto: “Non finiremo di lavorare a meno che tu non venga nella mia stanza d’albergo

"La pratica dello sponsor non è nulla di nuovo nel mondo dell’intrattenimento coreano, così come altrove. Nel 2009 l’attrice Jang Ja-yeon si è suicidata e ha lasciato una lettera dove condannava e nominava gli uomini che l’hanno obbligata a prostituirsi e le persone con cui era stata. Il suo agente, Kim Sung-hoon, la picchiava regolarmente e la costringeva ad avere rapporti sessuali con personaggi famosi, tra cui celebrità, dirigenti e amministratori delegati.
Dopo Jang Ja Yeon, il governo ha iniziato a indagare e nel 2010, la Commissione nazionale per i diritti umani della Corea ha condotto un sondaggio su 111 attrici e 240 aspiranti attrici. Due terzi hanno affermato che gli è stato chiesto di avere rapporti sessuali con sponsor. Circa la metà ha riferito di aver avuto difficoltà dopo il rifiuto, mentre più della metà ha dichiarato di aver ottenuto aiuto accettando.
Purtroppo, l’indagine è stata lasciata incompleta e dei venti uomini accusati da Jang Ja-yeon, solo due sono stati indagati e puniti"

"E’ stato creato un sistema di sfruttamento periodico e ripetitivo di minorenni, aspiranti idol e attori che subiscono le scelte di altri in una condizione di grande pressione psicologica. E’ quasi obbligo accettare, spesso consapevoli che quella è la loro unica possibilità e dire ‘No’ significa permettere ad altri di arrivare lì e debuttare al posto proprio. Nell’indagine del 2010, il 6% delle attrici e aspiranti attrici intervistate ha ammesso di essere state perfino violentata dagli sponsor a cui sono state presentate. Questo dato introduce un discorso ampio che comunque è, in parte, collegato a quanto detto fin’ora: Situazioni del genere, accanto allo sponsorship, capitano fin troppo spesso nel mondo dello spettacolo e la parte attaccata è debole anche da un punto di vista giuridico e legislativo davanti a CEO e personaggi importanti della società.
Questo perché, quelli che possono permettersi di pagare per la compagnia di una celebrità, sono persone ricche e influenti che, con una sola chiamata, possono facilmente insabbiare tutto e chiudere le indagini"

Fonte: http://www.ciaokpop.com/il-prezzo-della-fama-sponsor-e-prestazioni-sessuali-in-corea-del-sud/

giovedì 30 novembre 2017

I figli dei divorziati sono più a rischio suicidio, depressione, alcool e droga. Ma sarà perchè sono stanchi di essere usati dai genitori per ferirsi e ricattarsi a vicenda?


Nel mese di settembre del corrente anno, precisamente il giorno 17, come riportato da copiosi siti di informazione on-line tanto nazionali quanto locali , una ragazzina di neanche 12 anni, residente a Campomorone (GE), ha deciso di porre termine alla sua vita gettandosi da una finestra della sua abitazione, morendo dopo un volo di venti metri.
Terribile la frase di commiato lasciata in un file audio nel suo cellulare dopo i saluti ai compagni di classe: “La vita mi fa schifo”.
Gli inquirenti non hanno potuto far altro che confermarne il decesso della ragazzina, e pesa come un macigno il motivo che l’ha spinta a porre fine alla sua vita: La separazione (che sarebbe poi sfociata in divorzio, molto probabilmente) dei genitori, che purtroppo dovranno adesso convivere con questo ulteriore dramma.
Questo terribile fatto di cronaca, peraltro non isolato, non è che la conferma della drammaticità e negatività del divorzio sulle sue vittime più indifese, ovvero i figli minori, spesso non ascoltati, usati come armi di ricatto tra i genitori e sballottati dalle sentenze di tribunale da una casa all’altra; gli effetti sulla psicologia e la crescita sono estremamente negativi, anche quando si cerca di minimizzarli o ci si chiede, ingenuamente o ipocritamente, il perché.
Il sociologo e giurista Giuliano Guzzo, che a più riprese si è occupato della tematica divorzile da un punto di vista sociologico, fornisce al riguardo dati impressionanti: Divorzio e instabilità coniugale determinano per i figli maggiori tentazioni suicidarie. Non è un caso che il 63% dei suicidi in età giovanile si verifichi famiglie col padre assente. Non solo: Il divorzio accrescere pure il rischio, per i figli, di subire abusi infantili, oltre che di minor rendimento scolastico, maggior uso di psicofarmaci e rischio di divorziare, a propria volta, una volta adulti e sposati.
Sono dati terribili, che dovrebbero interrogare tutti, ma che non fermano certo né gli autori di film e telefilm, dove il divorzio è dato come panacea di tutti i mali, un assodato e perfino positivo dato di fatto
Fonte: maurizioblondet.it/benefici-del-divorzio-sui-bambini


Secondo uno studio realizzato dal dipartimento di Psichiatria della Virginia Commonwealth University e dall’Università di Tokyo, i ricercatori hanno concluso che la separazione dei genitori è un predittore decisamente più forte di varie forme di malattia mentale, rispetto alla morte dei genitori. Basandosi sui dati di 2.605 gemelli di sesso maschile, sono stati rilevati sette disturbi principali: Depressione, disturbo d’ansia generalizzato, fobia, panico, dipendenza da alcol, abuso di droghe e tossicodipendenza.
«La separazione dei genitori», si legge nella conclusione dell’indagine pubblicata su Psychiatry Research, «ha un effetto più forte e più ampio sulla psicopatologia dei bambini, rispetto alla morte dei loro genitori», in particolare dei picchi sono stati associati alla depressione e alla dipendenza dalla droga. Mentre la morte dei genitori «è stata marginalmente e unicamente associata al rischio di fobia e dipendenza da alcol (entrambi p <0,05)». E’ emerso, inoltre, che «l’effetto della morte parentali persiste per un tempo relativamente breve e ha un impatto più debole sulla psicopatologia nella fase adulta, rispetto a quanto avviene in caso di separazione dei genitori».
Fonte: uccronline.it/2016/05/05/il-divorzio-per-i-bambini-e-peggiore-rispetto-alla-morte-dei-genitori