"Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione."
(Ennio Flaiano, 1970)


Caro diario...

giovedì 30 marzo 2017

Solo in Italia, genitori a rischio suicidio / omicidio sono milioni. Ma noi scegliamo di ignorare le loro storie e di indignarci solo quando il delitto è stato già commesso

Da un articolo di Maurizio Blondet

“Ho pregato che facesse tornare insieme mamma e papà. Solo questo gli ho chiesto, solo questo. Per tutti questi anni. E invece mamma è andata a fare i figli con quell’altro”. Ha il dolore negli occhi.
Il fatto è che la mamma sta tornando dalla clinica, dove ha partorito il terzo figlio con “Quell’altro” e sa che la mamma la trascurerà ancora di più. Sta sempre con la nonna che, ancor giovane, non ha pensione. Nonna  fa la baby sitter a un bambino di tre anni, per 3 euro l’ora. Si rifiuti, le dico. Lei: "A me dieci euro al giorno servono; Se rifiutassi, c’è una vicina che prenderebbe il mio posto, s’è già fatta avanti"
Il divorzio e la liberazione sessuale, grandi conquiste per i media e la tv e le celebrità con i soldi, hanno ingannato i ceti miseri, che li hanno adottati. Il diritto alla felicità sessuale promesso, non ha prodotto felicità. Cosa dici a una bambina di 11 anni che ha smesso di credere in Dio perché non le ha fatto il miracolo di portare insieme mamma e papà.

C'è un’altra coppia, sposata, regolare  questa, con sei figli. “Hanno ricevuto lo sfratto esecutivo. Devono lasciare la casa entro un mese”. Quella casa da cui sono sfrattati era di loro proprietà; Hanno fatto un debito con la banca per avviare una “attività imprenditoriale” non meglio determinata che è andata male, la casa è stata pignorata. Hanno potuto abitarci finché non è stata comprata da un nuovo proprietario. Oggi il momento è arrivato.
Avete chiesto aiuto al Comune?  Non ci sono le case popolari – del resto gravate da liste d’attesa chilometriche. Anzi, loro due hanno  paura di rivolgersi  al Comune: “Ci manda le assistenti sociali, e quelle ci portano via i bambini”, quando vedono come vivono. Per questo servono le assistenti sociali: A portare via i bambini ad italiani con sei figli, bollando i genitori con lo stigma: Inadeguati, incapaci, irresponsabili.
Traslocare in appartamento in affitto? Impossibile. “Per affittartelo, vogliono vedere le tue buste-paga, vogliono tre mesi anticipati, vogliono 700  euro per un monolocale. Il marito “lavora”: Nel senso che fa le pulizie per 4 ore, 240 euro al mese è la busta-paga regolare che potrebbe esibire. Per il resto si arrabatta, fa’ l’imbianchino, il muratore in nero...
Secondo me, questi due genitori sono a rischio di suicidio, e un giorno leggeremo sul giornale: “A Corsico, spaventosa tragedia”, eccetera."

Continua a leggere su:
maurizioblondet.it/serata-corsico-fra-gente-basso-livello
maurizioblondet.it/questo-sistema-e-radicalmente-sbagliato

domenica 19 marzo 2017

Mi tirerò addosso l'odio di tutta l'Italia, ma per me la "Festa della mamma" e la "Festa del Papà" andrebbero abolite. E non ha niente a che vedere coi gay

Prima che cominciate a indignarvi su facebook AMICA DEI GAY! NEMICA DELLA FAMIGLIA TRADIZIONALE! lasciatemi spiegare: Secondo un articolo Istat del 2014, in dieci anni le famiglie (Etero) con un solo genitore sono aumentate del 41,3%. Nel 2001 erano 5 milioni e 400 mila, nel 2011 5 milioni e 900 mila. E stiamo parlando di sei anni fà.
Che siano divorziati, vedovi, separati o semplicemente single, oggi sempre più spesso una persona adulta si ritrova a dover crescere un figlio da solo, quindi secondo me festeggiare la festa della mamma o la festa del papà può rappresentare un disagio non indifferente per un bambino.
Immaginatevi la scena: A scuola la maestra dice: "Bambini, prepariamo un bel lavoretto per la festa del papà!" e c'è un bambino che è cresciuto solo con la mamma. Che deve fare quel bambino, deve uscire dall'aula? O magari stare a guardare mentre tutti gli altri bambini preparano i loro bei lavoretti? Per quel bambino quello sarà un giorno bruttissimo che si ripeterà puntualmente ogni anno.
Quindi secondo me la festa del papà e della mamma andrebbero abolite e sostituite semplicemente con la "FESTA DEI GENITORI". Il 19 Marzo dovrebbe diventare una festa religiosa Cristiana, ovvero: "Festa di S. Giuseppe, padre di Gesù".

Leggi anche: sestopotere.com/statistica-in-italia-aumentano-i-nuclei-familiari-monogenitore-le-coppie-senza-figli-e-quelle-non-coniugate

martedì 14 marzo 2017

Avete presente le "Sfide" tipo farsi un selfie sui binari quando sta passando il treno? Sono state inventate da quelli con i soldi nella speranza che gli adolescenti finiscano sotto il treno

Da un articolo di Maurizio Blondet

Il meccanismo mentale usato consiste nel compiere delle “sfide”, che da semplici diventano via via più  intense: Fatti un hashtag “mi metto in  gioco”, fatti delle scarificazioni sulla mano con le lamette, attraversa una strada piena di traffico, appenditi per il collo, buttati nel vuoto. Il tutto condito da derisioni se quello si tira indietro: Vigliacco, cacasotto, tutte le ovvie tattiche  del bullismo.
Però, senza che  gli argomenti qui sopra perdano peso, irrompe un’altra informazione dalla Russia: Esistono su Internet dei “gruppi della morte” che incitano gli adolescenti al suicidio. E’ stata la Novaya Gazeta a lanciare l’allarme, con un  grande inchiesta del 15  maggio scorso. Secondo questa, almeno 130 adolescenti sono stati indotti al suicidio, essenzialmente  attraverso le reti sociali su Vkontakte, il loro Whatshapp, tra il novembre 2015 e aprile 2016.

- Rina: Una fanciulla sedicenne che il 23 novembre 2015 si è fatta decapitare da un treno in una città della Siberia poggiando la testa sui binari. Era anche quello, un selfie: Le foto del corpo decapitato sono diventate esse stesse “virali”. Migliaia di bambini (anche meno che quindicenni) hanno postato commenti come: “Rina, sei la migliore”, “Mia eroina”, “peccato che non ti ho conosciuta, “sembri essere arrivata da un manga”
- "Una in meno, tu sei la prossima”, ha trovato Natascia, 12 anni, sul suo profilo Vkontakte. Fortuna che, terrorizzata, ha  mostrato il messaggio a sua madre: Poche settimane prima nello stesso stabile, s’era buttata dal 17mo piano Elia, stessa età. La mamma (Separata, ha due lavori per dare a Natascia quel che desidera: iPhone, tablet, abitini alla moda), s’è subito messa a cercare chi aveva spedito il messaggio, e l’ha trovato facilmente: Uno studente della stessa scuola frequentata da sua figlia, un bulletto di un paio d’anni maggiore.
In poche ore, la madre ha trovato su Vkontakte almeno 1500 gruppi “social” istiganti al suicidio, in un modo o nell’altro, i ragazzini e le ragazzine delle medie. Avvertita, la ditta che gestisce Vkontakte ha lanciato agli inizi del 2016 un proprio  monitoraggio, e ha trovato oltre 3 milioni di hashtag legati all’idea di suicidio.
Nel novembre 2016, uno degli organizzatori di un gruppo della morte, di nome Philip Budeykin, è stato incarcerato sotto l’accusa di aver provocato il suicidio di 15 ragazzini e il tentato suicidio di altri 5. Philip ha 21 anni. Uno dei gruppi identificati, “Balena Blu”, è appunto quello che chiede ai ragazzini e alle ragazzine di svegliarsi alle 4.20, e vedere  video “spaventosi” e ascoltare certe musiche: La mancanza di sonno in questi piccoli li rende più vulnerabili, musiche e video specifici ne accrescono il condizionamento mentale. Parte un conto alla rovescia di 50 giorni, durante i quali al quasi-bambino vengono ordinate “sfide” sempre più dure e auto-lesioniste, sfide “validate” dal gruppo dei pari che fa’ pressione sul singolo.

Continua a leggere su: maurizioblondet.it/sta-uccidendo-tredicennni-un-selfie

domenica 12 marzo 2017

Sono giunta ad una conclusione: I Maxicinema mi hanno rotto il caz. Nove euro di biglietto per vedere quasi quaranta minuti di pubblicità

Venerdì sono andata a vedermi Logan delle 19.30. Sapete a che ora è cominciato il film? Alle 20.10.
Sapete cos hanno fatto in questi 40 minuti? Pubblicità, pubblicità, pubblicità e ancora pubblicità. Mi sono dovuta sorbire almeno dieci minuti di Vittoria Puccini che mi raccontava di quanto è stato bello doppiare la bella e la bestia, più la solita serie infinita di spot e giusto un piccolo assaggio di trailer prima del film.
Così sono giunta ad una conclusione: I maxicinema  mi hanno rotto il cazzo. Da oggi i film me li vado a vedere nelle piccole sale, o solo nei giorni in cui si paga di meno. E fanculo gli effetti speciali, il 3D e Imax. Non ne vale proprio la pena.
Ma vi sembra giusto che io debba pagare 8 euro e 50 per un film che mi potrei vedere tranquillamente e illegalmente in streaming, comodamente a casa mia? Si, perché dovete sapere che i mercoledì a due euro hanno un contratto rigorosamente a tempo determinato. Certo per ora li hanno rinnovati, ma non dureranno ancora a lungo.
E poi, pagare 8 euro e 50 per vedere cosa? L ennesimo film degli avengers con una trama di merda? O forse l ennesimo film italiano dal sapore di una fiction di raiuno? Per un film di Checco Zalone io non spenderei nemmeno 3 euro, figuriamoci 8.50.
Sapete perchè In Italia i film americani escono con uno-due giorni di anticipo rispetto al resto del mondo? Per due motivi: 1. Solo in Italia, e ripeto, SOLO IN ITALIA, i film escono di giovedì, anzichè il venerdì o sabato. E secondo motivo, e più importante di tutti: IN ITALIA I PREZZI DEI BIGLIETTI SONO I PIU' ALTI DI TUTTO IL MONDO!!! Nemmeno a Londra, Nemmeno in Germania. Andare al cinema in Francia o in Inghilterra costa meno che andare al cinema in Italia.
È una situazione che è diventata ormai insostenibile. Siete un branco di ladri, non ve ne potete approfittare in questo modo. Da oggi in poi si cambia musica, almeno per me.

mercoledì 8 marzo 2017

Una bella donna non è quella che è assomiglia alle donne della televisione o del cinema. Le donne secondo Tony Tammaro


Da un post di Tony Tammaro

"Cari amici, ci sta poco da fare: Dove c'è una bella donna c'è la grazia. Dove ci sono solo uomini (Tipo nelle caserme di qualche anno fa) ci sono soltanto battute scurrili, maleparole e una tristezza infinita.
Si, amici cari, la vista di una bella donna è qualcosa di meraviglioso e ci cambia il corso della giornata, se non addirittura della vita.
Le belle donne sono come apparizioni di angeli in un mondo popolato per lo più da uomini grezzi e tamarri.
Ora veniamo al dunque: Cosa intendiamo per bella donna? (I giornalisti veri, negli editoriali parlano al plurale).
Per bella donna si intende una donna che non è il pezzotto di una bella donna solo perché con artifici vari è riuscita ad assomigliare a un modello di donna televisivo o cinematografico.
Una bella donna può essere alta, bassa, magra o grassa perché è la luce che emana e non il corpo a colpire per prima gli occhi di un vero uomo. Una bella donna non inganna, perché le donne che ingannano, stanno ingannando innanzitutto se stesse.
Una bella donna probabilmente è qualcosa di indefinibile, perché la bellezza in se non si può descrivere, tanto è accecante quando la vediamo.
In quanto alle donne brutte, credo che siano diventate così perché si sono convinte da sole di essere brutte o perché hanno avuto la malasorte di incontrare qualche omuncolo che le ha maltrattate e sciupate. Spesso sono diventate brutte perché stanno scontando la pena di aver ingannato uno o più uomini.
In ogni caso, hanno tutto il tempo per rimediare, basta non soffermarsi sugli errori passati, ma guardare al futuro e vederlo luminoso.
Per quanto riguarda noi uomini, la sola amicizia con una bella donna è, come nelle favole, il premio più ambito per un cavaliere che ha lottato e vinto contro le avversità. Amici miei, Impariamo a meritarci quel premio e rispettiamo questi esseri speciali trattandoli con tutto il riguardo che il loro rango merita.
Felice giornata a voi donne e grazie per la compagnia che ci fate in questa vita"

Fonte: fb.com/tonytammarofan/posts/10154906632235516